Letterato e pedagogo, l’abate Lorenzo Nesi fu un attivo protagonista della vita culturale del suo tempo. Nacque a Tobbiana il 16 agosto 1781, da Pietro e da Maria Angiola Bianchi; nel 1793 lo troviamo tra i convittori del seminario pistoiese dove, tra gli altri, ebbe come maestro Matteo Soldati. Ordinato sacerdote, andò parroco a San Michele a Vezzano nella Diocesi di Firenze. Verso il 1810 si trasferì a Milano dove si dedicò all’insegnamento e pubblicò varie opere a indirizzo pedagogico. Nel 1821, anno della fondazione, fu chiamato a reggere la Scuola Elementare Maggiore di Pavia. Nel 1831, rientrato nel Granducato di Toscana, concorse per l’ufficio di Rettore del rinnovato Collegio Cicognini di Prato, incarico che fu poi affidato a Giuseppe Silvestri. Nominato pievano di Barberino di Mugello, vi rimase fino al 1848, anno della sua morte, avvenuta a Firenze il 17 febbraio. Fu sepolto nella pieve di San Silvestro a Barberino di Mugello. Tra le sue opere di maggior rilievo, menzioniamo il Dizionario ortologico-pratico della lingua italiana (1824), opera che ebbe varie ristampe ed edizioni, fino al 1851; Storia fisica della terra compilata sulle traccie della “Geografia fisica” di Kant e sulle più recenti scoperte ed ultime transazioni politiche d’Europa (1816-1817); Viaggio nell’interno del Brasile e particolarmente nei distretti dell’oro e dei diamanti (tradotto dall’inglese, 1817); Dei bassi studj considerati come preparatori alle scienze, lettere ed arti secondo il piano filosofico-pratico delle moderne scuole austriache (1840); Storia ecclesiastica da Gesù Cristo al Concilio di Trento per servire d’avviamento allo studio della religione per la gioventù e di lettura divota per ogni cattolico (tradotto dal francese, 1844); Metodo pratico per insegnare i rudimenti della lingua italiana e l’arte di applicarli ai più usuali componimenti secondo i principj metodici di Peitl e Cherubini (1847).